November 20, 2016

Lilo

un Samir, come tanti. troppi.

Samir …

https://en.wikipedia.org/wiki/Samir

nomi che arrivano dal cd. Oriente, per noi che ci chiamiamo Pietro, Paolo, e Giovanni, cosi’ cari al Pontifex, in posti lontani dal nostro tram quotidiano, come Kobane, Syria, etc. mettono nomi differenti.

ma sempre razza di typo Humans, si parla, su questo Pianeta.

questa lettera e’ stata trovata in tasca ad un Samir, di 20 anni. arrivato morto dal suo viaggio della speranza in Europa.

la speranza che lo ha animato e gli ha dato il coraggio per imbarcarsi in un punto interrogativo che si pone alla meta’ esatta tra la vita e la morte.

questo post arriva da un appello in Facebook, e diosololosa quanto ODIO PROFONDAMENTE questo sharare dei CAZZI NOSTRI, corredati di nomi e cognomi,

dentro quel contenitore misto tra gggienti random,  Postale e Intelligence.

ma Samir merita di non vedere dissolto nel nulla pneumatico di un fecciabuco, la sua speranza, il suo grido di dolore, e il suo amore.

eccovela:

Mio adorato amore, per favore non morire, io ce l’ho quasi fatta. Dopo mesi e giorni di viaggio sono arrivato in Libia. Domani mi imbarco per l’Italia. Che Allah mi protegga. Quello che ho fatto, l’ho fatto per sopravvivere. Se mi salverò, ti prometto che farò tutto quello che mi è possibile per trovare un lavoro e farti venire in Europa da me. Se leggerai questa lettera, io sarò salvo e noi avremo un futuro. Ti amo, tuo per sempre Samir”.


Samir, Egiziano 20 anni, arrivato cadavere a Pozzallo. Aveva questa lettera in una busta di plastica sigillata, che è stata tradotta dalle autorità italiane.
Purtroppo, lui non ce l’ha fatta e non ha potuto spedire questa lettera.

questo message in a bottle puo’ arrivare al suo amore. all’amore di tanti che come lui non ce l’hanno fatta, e hanno persone care che aspettano, invano, un cenno.

la freccia e’ scoccata.  vola libera tra le macerie di questa Infernet-Idiocracy, in cui ci hanno RECLUSO.

[credits to Vax, family formal center Ciesseoa SansPapier]

da un posto sicuro piu’ referenziale di questo, stesso post, del 19 settembre 2014:

http://www.huffingtonpost.it/2014/09/19/lettere-damore-migranti-morti_n_5847876.html

 

 

 

 

 

 


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by P33r

May 23, 2016

Lilo

della Boschi, lo Studente, l’Ateneo di Catania, e il “Magnifico” Rettore

porto fuori dal Fakebook, dove tutto si riduce a chiacchere da bar aka  casalinga di Voghera, questa analisi che trovo assolutamente conforme che centra il CORE dell’enorme fuffa politica in cui ci ritroviamo nostro malgrado, incastrati.

mi riferisco ai 2 video che circolano in rete questi giorni,  del cd. “incontro” presso l’Ateneo di Catania http://www.scuolasuperiorecatania.it/incontro-con-lon-maria-elena-boschi/ 

tra:

Maria Elena Boschi, Ministro per gli Affari Costituzionali.

lui, lo studente,  Alessio Grancagnolo.

e l’analisi/commento assolutamente perfetto e inlinea (IN-TOPIC) di Andrea Fontana:

Sui contenuti, la risposta della ministra Maria Elena Boschi è complessivamente penosa, con particolare riguardo alle critiche/timori, sollevate dallo studente Alessio Grancagnolo (e da fior di costituzionalisti) relative al rischio di instaurazione di una “democrazia di investitura” / “premierato assoluto”.
Al di là dei contenuti, la ministra ha impostato la sua intera risposta sulla base di un trucco retorico profondamente disonesto, visibile nel seguente scambio (prima riporto lo scambio, poi lo commento):

MINUTO 2.05. STUDENTE:
La Corte non mette in dubbio la legittimità G I U R I D I C A delle camere (sebbene qualche costituzionalista obietti che le attuali camere non possano spingersi fino alla revisione costituzionale).

Ma il vero problema è un altro: che legittimità P O L I T I C A ha un parlamento eletto con una legge incostituzionale? E soprattutto che legittimità P O L I T I C A ha questo parlamento di nominati nell’attuare la più grande riforma della Costituzione della storia di questo paese, che con la modifica di 51 articoli della Carta va ben oltre l’ordinaria amministrazione?”

MINUTO 9.39. MINISTRA:
“Primo tema che viene posto nell’intervento: legge elettorale dichiarata parzialmente illegittima dalla Corte Costituzionale nella famosa sentenza numero 1 del 2014, quindi illegittimità di questo parlamento a votare e a decidere sulle riforme costituzionali. Credo che onestà intellettuale imponga di leggerla tutta, la sentenza della Corte Costituzionale, che chiarisce che questo parlamento è perfettamente legittimato (a prescindere dalle considerazioni politiche che ci possono essere da parte di alcuni esponenti o da parte di alcuni cittadini). Lo ha detto la Corte Costituzionale. Quindi se ha ragione quando ci dice che una parte è illegittima (della legge elettorale), deve avere altrettanto ragione quando ci dice che questo parlamento è perfettamente legittimato a svolgere la propria funzione legislativa, senza limiti e vincoli di alcuna sorta. Quindi questo parlamento può legiferare; può legiferare in ogni materia, comprese le riforme costituzionali.”

COMMENTO:
La ministra ricorre a un disdicevole artificio (o insieme di artifici) retorico: mette in bocca allo studente ciò che lo studente non ha detto, passa a criticare questa immaginaria tesi, ed elude la risposta alla vera domanda.
Lo studente, infatti, aveva distinto con grande attenzione la legittimità giuridica da quella politica, sottolineando che la prima non è messa in dubbio, e che il problema è invece la seconda, spronando/sfidando la ministra a rispondere in tal merito. Nella sua risposta la ministra, ricapitolando le posizioni dello studente in modo distorto, fa intenzionalmente cadere quella distinzione nettamente tracciata, e risponde parlando di legittimità tout court, ma dando risposte che avrebbero senso solo se lo studente avesse messo in dubbio la legittimità giuridica.
In questo modo la ministra ad ogni effetto mette surrettiziamente in bocca allo studente ciò che egli ha esplicitamente negato (ossia che il parlamento fosse giuridicamente illegittimato ad approvare la riforma), cerca di smontarne l’intero discorso confutando quest’ultima tesi artefatta, elude totalmente la richiesta di rispondere alla domanda/provocazione sul punto politico, e addirittura rivendica questa elusione dicendo “a prescindere dalle considerazioni politiche”.

Come “a prescindere dalle considerazioni politiche”? Ma se proprio su quello era stata interrogata e pungolata!

Infine il Rettore Giacomo Pignataro è . S E N Z A . V E R G O G N A.
A tutti gli effetti ha – con voce rotta dalla tensione – censurato il ragazzo, allorquando questi ha (giustamente e coraggiosamente) parlato di “tour propagandistico” negli atenei italiani. Quando si dice: avere una coda di paglia grande come una casa…

LO SCAMBIO TRA LA MINISTRA E LO STUDENTE, DA CUI HO ESTRATTO LE CITAZIONI QUI SOPRA:
https://www.youtube.com/watch?v=5REmBkEL8Rs

L’INTERA CONFERENZA/FINTO-INCONTRO:
http://livestream.com/…/579…/events/5372623/videos/123128394
(l’incipit del rettore Pignataro, con velata incensatura del governo del “cambiamento”, è perfino un po’ imbarazzante).

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POST SCRIPTUM:
Comunque faccio notare che il “format” (format???) dell’evento non era quello di una “conferenza”, bensì esplicitamente quello di un “incontro” tra allievi, docenti e ministra, sul tema “le riforme costituzionali”.
Eccone la prova: http://www.scuolasuperiorecatania.it/incontro-con-lon-mari…/
Pertanto la pretesa (tanto del rettore dell’Università di Catania, quanto di molti detrattori dello studente) che non vi sarebbe stata censura poiché l’evento non prevedeva un contraddittorio, è destituita di ogni vero sostanziale fondamento.
Altrimenti non lo si sarebbe dovuto chiamare “incontro” allievi-docenti-ministra (come ha invece fatto ufficialmente la Scuola Superiore di Catania, organizzatrice dell’evento insieme all’Università).

Lo si sarebbe dovuto piuttosto chiamare “conferenza”, “esposizione”, “illustrazione”…
O forse lo si sarebbe potuto anche chiamare con quel nome che tanto ha fatto innervosire il rettore: “tour propagandistico”.
A quel punto nessuno avrebbe potuto sollevare l’accusa di censura.
10 minuti, per una voce dissenziente ma argomentante, potevano essere concessi, tanto più che era l’ultimo intervento in programma.

POST POST SCRIPTUM:
Noto comunque che a tanti commentatori sta sfuggendo il contesto dell’evento, parlandone come fosse un incontro di natura meramente tecnica/culturale/giuridica, su una riforma che abbia ormai passato tutte le fasi necessarie per essere definitivamente e completamente operativa, e che debba essere soltanto spiegata.
No. Chi la pensa così si sta perdendo completamente il contesto politico.
La riforma costituzionale, infatti, sarà oggetto di una consultazione referendaria popolare.

E, proprio per informare i cittadini-elettori e metterli in condizione di decidere, a breve comincerà la campagna referendaria vera e propria dei due comitati contrapposti: quello per il “sì” e quello per il “no”.
Eventi di questo tipo, venduti come “incontri” tra allievi, docenti e ministra (ma che in realtà si strutturano come conferenze con ruoli, spazi e tempi nettamente distinti e asimmetrici), configurano una propaganda de facto nel momento in cui – in contraddizione con la pretesa di essere “incontri” – non prevedono il contraddittorio e non mettono a confronto paritariamente le ragioni del sì e quelle del no (ci voleva tanto a chiamare, ad esempio, un Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, e farlo sedere accanto alla Boschi?).

POST POST POST SCRIPTUM:
Ho notato che c’è chi contesta la sensatezza dell’espressione “legittimità politica”, sostenendo che non significhi nulla o quasi nulla, e che pertanto la Boschi non avrebbe potuto che rispondere come ha risposto, in quanto non vi sarebbe altra legittimità se non quella giuridica.
Due osservazioni a tal proposito.
Prima: il tema può essere interessante e meritevole di venir sviscerato, ma nel caso che qui discutiamo esso non costituisce in alcun modo un buon argomento a favore della Boschi e contro il ragazzo.

La Boschi, infatti non ha per nulla mosso tale obiezione (vacuità semantica dell’espressione “legittimità politica”), ossia non ha detto:

“guardi che legittimità politica non significa nulla, quindi tutto deve esser riportato a quella soltanto giuridica, e su tale piano noi eravamo perfettamente legittimati a fare questa riforma”.

No. Boschi ha capito bene cosa diceva il ragazzo, non ha contestato la sua terminologia e relativa pregnanza/sensatezza, e ha invece truccato le carte, fingendo di non aver colto la distinzione da lui invocata (legittimità politica VS legittimità giuridica), mettendogli in bocca l’esatto opposto di quanto il ragazzo aveva detto, e attaccando quest’ultima (fantasiosa) tesi per attaccare lui (che tanto non avrebbe avuto, come si è visto, diritto di controreplica per denunciare il basso trucchetto).
Seconda osservazione: non è così semplice liberarsi del concetto di “legittimità politica”, pretendendo che sia vuoto o, tutt’al più, risolvibile totalmente in quello di legittimità giuridica.
A tal proposito invito coloro che conoscono un po’ di filosofia politica a richiamare alla mente teorie come quella della nascita dello stato secondo Thomas Hobbes, e a cogliere come il problema che questo tipo di teorie si pone è proprio quello della legittimità politica del potere, legittimità che si colloca – sia cronologicamente sia logicamente – prima di quella giuridica (e che anzi la fonda).

Invito invece coloro che poco masticano di filosofia politica a leggere quanto detto nell’articoletto https://it.wikipedia.org/wiki/Antropologia_politica nel paragrafetto “legittimità politica”.

 


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by P33r

March 15, 2016

Lilo

#RomaNonSiVende: mobilitazione cittadina 19 Marzo

roma

 

Corteo 19 marzo #Romanonsivende :

dal Quartiere di San Giovanni
** appuntamento ore 15.00 davanti il Csoa Sans Papiers – Viale Carlo Felice 69

streaming in diretta della giornata di mobilitazione con Wake The Town – Radiosonar.net

dalle 15 in poi su    www.radiosonar.net

oppure da facebook     https://www.facebook.com/radiosonar/app/402411266453495/

appello per il corteo e il link all’evento del corteo:


https://www.facebook.com/events/908947745869983/

#RomaNonSiVende: Appello per una mobilitazione cittadina per il 19 Marzo

Da mesi un nuovo equilibrio si è stabilito a Roma. Un equilibrio che supera le istituzioni democratiche e applica attraverso la gestione prefettizia le ricette decise dal governo Renzi e dall’Europa.

Il Dup (Documento unico di Programmazione) firmato da Tronca è un concentrato di queste misure: imposizione di tagli lineari, privatizzazione dei servizi, alienazione del patrimonio pubblico sacrificando sull’altare del debito di Roma Capitale i beni, gli spazi e i servizi pubblici della città. Un documento che lascia pochi margini di manovra a chi si candida a governare Roma e poche speranze ai romani sempre più privati di servizi essenziali.

Il Dup rappresenta bene la gabbia di una città incastrata fra una politica istituzionale clientelare e corrotta incarnata dalle giunte degli ultimi anni, e la trappola dell’obbedienza cieca al patto di stabilità.

Una gabbia che non lascia spazio alla democrazia, ma che al contrario traduce la fase di eccezionalità, iniziata con Gabrielli a seguito dello scandalo di Mafia Capitale, in fase di normalizzazione dell’era Tronca.

Il risultato è una città governata da un gruppo di prefetti i quali, protetti dalla loro veste di “tecnici”, hanno il compito di applicare il principio di austerità senza se e senza ma, sancendo la priorità dei vincoli di bilancio rispetto alla garanzia dei diritti fondamentali.

L’imposizione incondizionata di sacrifici imposti ai lavoratori ed alle lavoratrici delle aziende partecipate di Roma Capitale con il conseguente blocco della contrattazione, le minacce di inutili privatizzazioni con contestuale licenziamento di migliaia di lavoratori precari come nel caso di educatrici, maestre, lavoratori dell’accoglienza e dei canili comunali, il lavoro notturno non più retribuito, la negazione sia del riconoscimento della clausola di salvaguardia sociale che l’accesso alla cassa integrazione sono gli esempi più lampanti della pericolosa precipitazione della gestione Tronca.

Tutto ciò mentre nello stesso DUP si certifica una carenza di personale pari ad 8.000 unità e gli organi di stampa conducono una campagna denigratoria nei confronti dei lavoratori capitolini, ATAC ed AMA in primis, tacciandoli di “fannullaggine”.

Ma siamo certi che la città sia d’accordo con questa linea? E’ davvero inevitabile sacrificare servizi e diritti conquistati in anni di lotte, per gettare qualche moneta nel pozzo nero del debito di Roma? E questo debito, siamo sicuri sia davvero un dogma intoccabile? Tante realtà diverse si stanno ponendo le stesse domande, alcune di queste si incrociano e si confrontano, altre non si conoscono ma scoprono di parlare la stessa lingua.

Le centinaia di sfratti per morosità incolpevole, le minacce di sgomberi per spazi romani,

che colpiscono non solo centri sociali e le occupazioni abitative, ma associazioni, coworking, comitati, e tante altre micro-realtà, stanno suscitando una risposta che passa per partecipatissime assemblee, come quella ad Esc a fine gennaio, e come le ultime riunioni cittadine a casale Falchetti. Da questi momenti di confronto è sempre più forte l’esigenza di mettersi su un piano della discussione globale, che sia in grado di leggere la complessità della sempre più drammatica situazione che la città di Roma soffre.

Sappiamo bene che gli attacchi ricevuti sono in totale continuità con i processi attivi sulla metropoli e, per questo, crediamo sia necessario imporre una svolta al pericoloso tentativo di “riscrittura” della nostra città. Una svolta che vede negli sgomberi e nei tagli dei servizi due facce della stessa medaglia. Una svolta che riguarda tutte e tutti: da chi fa politica attiva nei territori, a chi semplicemente si muove con i mezzi pubblici o manda i propri figli ai nidi comunali.

In assenza totale di spazi di democrazia, il rischio di essere schiacciati da un “tallone di ferro” che impone la finanzarizzazione della metropoli è una questione che deve essere affrontata collettivamente.

C’è bisogno di una risposta cittadina, ampia e partecipata, che possa aprire nuovi spazi decisionali e nuovi conflitti, contro la cappa prefettizia e giubilare e che dica chiaramente che #RomaNonSiVende.

Tronca deve essere bloccato e l’emendamento del DUP e del bilancio di previsione di fine Marzo ribaltato. E’, a nostro avviso, necessaria una risposta visibile, che sfili nelle strade della capitale con tutte e tutti coloro che vogliono una Roma diversa, mentre Tronca e i suoi tecnici scorrono i tasti sulla calcolatrice della vendita delle nostre vite.

Coscienti che un percorso di questa portata ha bisogno di ulteriori momenti di confronto dove auspichiamo continuino a convogliare le tante realtà in lotta che fanno di Roma una città che non si arrenderà facilmente all’arroganza della finanza e delle politiche economiche europee ed internazionali; per un percorso che non sia tra “addetti ai lavori”, ma nel quale ogni cittadino si senta coinvolto, per un percorso partecipato, espansivo e, soprattutto in divenire, promuoviamo tutti insieme gli spazi sociali, il sindacalismo di base e conflittuale, i movimenti per il diritto all’abitare, le cooperative sociali, le realtà dei lavoratori autorganizzati, i comitati di quartiere una manifestazione cittadina per il 19 Marzo.

Perché non vogliamo farci s-Troncare, ma vogliamo vivere in una città in cui fioriscano i diritti!

Il Dup S-Tronca Roma, stronchiamo il DUP insieme

#RomaNonSiVende


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by P33r

October 29, 2015

Pirate Party of Italy explained

Enhancing Your Lifestyle With Home Improvements

Your home will affect your mood. It is normal to spend a lot of time at home, so it should be comfortable. Try to turn your home into a nice place so that you will feel good in doing things while at home. Here are some great ideas for making any home into a place you can truly love.

Your home should be free of any obvious cosmetic or functional flaws such as broken windows, water-stained ceilings or cracks in the walls. Taking care of these imperfections can make your home feel cozier and express your personality better. Other ways to improve the appearance, functionality and atmosphere of your home include buying new furniture that is both comfortable and stylish, increasing storage space by installing shelving, and completing the design themes of rooms.

When your house is filled to the brim with stuff, keeping organized and getting rid of stuff you don’t need isn’t going to completely solve the problem. At some point, you may realize that the only thing to do is add more space. Adding even a small built-on section to your home can greatly increase the feeling of space and movement, add valuable storage options and reduce overall stress levels in the home.

One option to consider is to create a home area that is dedicated to recreation. Some ideas could include a pool or an in-ground hot tub. You do not have to break the bank– add a work-out area or a basketball court.

It is easy to overlook the impact that replacing old light fixtures can have in a space. If a room has good lighting, it will illuminate things that you did not notice before. You will also be able to wind down more easily in the space. New lighting fixtures and fittings are relatively easy to install, so this would make a great home handyman project. Upgrading the lighting in your home is a simple cosmetic fix, which can make a big impact.

Adding or improving the green space in your yard with a garden is another great way to enhance your home. You can easily grow a garden to showcase flowers in your yard. Perhaps you do not feel qualified to undertake such a project, but you can easily hire a gardener and you will still feel enjoyment and satisfaction in your garden. And don’t forget, any plants you add help improve the air quality around your home too!

If you want to feel good about your house each time you come home, make some improvements on the outside. To improve the curb appeal of your house, you can try many things like a fresh exterior paint job, installing a new roof or putting in new windows.

Since you spend a lot of time in your home, it is important that you are happy with it. Home improvements not only increase the value of your home, but they also do wonders for your mood.


August 09, 2015

Lilo

Il rimedio è la povertà (di Goffredo Parise)

…e rappresenta oggi forse più che allora una staffilata alla nostra inerzia materiale e morale.

Prismi - Pensieri filosofici

Pubblico qui un articolo di Goffredo Parise tratto dalla rubrica che lo scrittore tenne sul “Corriere della sera” dal 1974 al ’75 (ora nella bella antologia a cura di S. Perrella, Dobbiamo disobbedire, Adelphi 2013). L’articolo, che apparve il 30 giugno 1974, è un piccolo gioiello di stile e di pensiero di questo autore sovranamente libero e alieno da tutte le chiese e i salotti dell’apartheid politico italiano, e rappresenta oggi forse più che allora una staffilata alla nostra inerzia materiale e morale. Non mi sembra inoltre privo di qualche collegamento con le riflessioni sulla povertà che Alessandro Bellan ha recentemente condotto su questo blog.

Goffredo Parise scrive a macchina«Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare…

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by P33r

July 06, 2015

Lilo

Minister No More!

Il ministro uscente ha scritto che porterà “addosso con orgoglio il disgusto dei creditori” e che “noi della sinistra sappiamo fare gioco di squadra, senza interessarci ai privilegi delle cariche, per cui sosterrò appieno il premier Tsipras, il nuovo ministro delle finanze e il nostro governo”.

Yanis Varoufakis

The referendum of 5th July will stay in history as a unique moment when a small European nation rose up against debt-bondage.

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by P33r

June 16, 2015

Lilo

cookies law: Per sapere se aprire quella porta, devo aprire quella porta

uno scritto simpatico, da Giorgio Giunchi:

1.

Se un pubblico funzionario mi ferma sull’ uscio di casa mentre mi
avventuro, guarda un po’ te’, per strada, e mi chiede dove sto andando,
gli chiedo perche’ me lo chiede.

2.

Se mi risponde che me lo chiede per via di una legge d’ Italia [la culla
del diritto] organica a direttive d’ Europa, “la regione del mondo
dove e’ più elevata la tutela costituzionale dei dati personali”
come recita con misurata modestia il preambolo di

http://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/upload_file/upload_files/000/000/187/dichiarazione_dei_diritti_internet_pubblicata.pdf

gli rispondo

3.

Gli rispondo che vado al piu’ vicino ufficio emigrazione per trasferirmi
in lande selvagge e incivili, dive i miei diritti siano assolutamente
non tutelati.

4.

Esiste da qualche tempo una roba che si chiama internet.

Un protocollo internet si chiama HyperText Transfer Protocol

Le cui specifiche sono elaborate e mantenute dalla Internet Engineering
Task Force

tramite specifici documenti, a partire da
“Hypertext Transfer Protocol — HTTP/1.0”

https://tools.ietf.org/html/rfc1945

Ma sempre nella Culla del Diritto del Continente dei Diritti ecc.

“ci si sono messi in mezzo”.

Esecutivamente da un memorabile giorno d’ inizio giugno 2015, d.C. ,
sempre per tutelare me, quando esco di casa per andare
telematicamente dove non si sa,

per metter piede in internet,

devo “staccare il biglietto”

esprimere “consenso” “informato” si/no

e “prima” leggere le limpidissime pagine

http://www.senato.it/4570
http://www.camera.it/leg17/69?testostrumenti=12
http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1311248#articolo13

con annessi tutti i plurilingui non meno limpidi puntatori,

infine fare il magico clik, primo di una sequenza del labirinto di Borges,
ovviamente

5.

Per sapere se aprire quella porta, devo aprire quella porta

in commosso aggiornamento di Epimenide che disse che tutti i greci mentono,
se diceva la verita’ mentiva, se mentiva diceva la verita’.

6.

Non sono uno degli apocalittici, tanto per capirci, sono peggio che
integrato, sono un reazionario.

Siamo tutti colpevoli, siamo tutti complici, e come diceva Bruno de Finetti
ch’ era un genio, siamo tutti imbecilli, ma non facciamone un culto.

7.

E meno male che c’e’ qualcuno ancora qualcuno che demistifica,
provoca, si espone personalmente mettendoci la faccia, il nome e
cognome, provate ad aprire

http://blog.quintarelli.it/

grazie quinta

8.

Ad oni buon conto, essendo io reazionario, tutte le pagine

cctld.it
public.it
rfc3271.org
quadernionline.it

le faccio a manetta, con notepad, in un html di quando i cookie
nemmeno esistevano

Per cui se qualche pubblica amministrazione intima a me di inserire nelle
mie pagine linee di codice banner disclaimer a tutela dei diritti
delle persone, gli rispondo.

9.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

http://cctld.it/DISCLAIMER/doc/DeFinetti_Manifesto_1965.pdf

giorgio

::::::::::::::::

/ we love Bruschetta, not cookies

 


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by P33r

April 28, 2015

Telestreet Napoli - Insu^tv

Guarda le vecchie produzioni di Nicola Angrisano

Stiamo mettendo in rete le prime produzioni di insu^tv. Ecco alcuni dei video contro la guerra girati nel 2003.

Un fiore muore per la guerra

spot Nowar di insu^tv-GlobalTV 2003 contro i bombardamenti anglo-americani in Iraq

un fiore muore per la guerra from Nicola Angrisano on Vimeo.

La famiglia pace

2003 il primo video sit-com di insu^tv contro i bombardamenti anglo-americani in Iraq!No alla guerra!!

La famiglia pace from Nicola Angrisano on Vimeo.

by Nicola Angrisano

February 27, 2015

Lilo

Cannabis, autoproduzione e cura. inline: VICE su SkyTG24: cime di Stato

Il titolo e’ gia’ un programma.

Italia: “cime” di Stato a cui in fondo di persone e pazienti frega zero,  in corsa per occupare il posticino appena semiliberato  “ancelle del sacro fuoco protezione scema uso di $cime$ di Cannabis”. 

il motivo e’ sempre lo stesso. il solito, vecchio, inutile, dannoso, ma navigato monopolio di [cime] di Stato.

Una fissazione ridicola, da malati mentali immaginari, fomenta queste “cime”:

l’appropriarsi di autodeterminazione, liberta’, diritto alla cura, E uso ludico di questa meravigliosa Pianta.

cuore di canapa

Nella puntata VICE, su SkyTG24, ha voluto (tentato?) indagare sul tema della legalizzazione dell’uso della cannabis
per scopi terapeutici. additando l’uso (e ABUSO) da parte del cd. “Stato” Italiano, MA di fatto non assumendo una posizione PRECISA, di cui il servizio-denuncia risulta monco, cosi’ descrivono:

Sempre più paesi stanno rivedendo le politiche sul consumo e la vendita. In Italia intanto il mercato nero della cannabis, sotto forma di hashish  o marijuana, vale 3 miliardi di euro, e sembra lontana la possibilità di legalizzarla.
Chiara Galeazzi e’ stata inviata in Marocco, da cui proviene la maggior parte dell’hashish consumato in Italia, e negli stabilimenti italiani dove verrà coltivata la marijuana a scopo terapeutico.

Ne risulta quindi che ad oggi chi si autoproduce la Cannabis venga pedissequamente additato, e non se ne esce.

quando in realta’ rappresenta un avanguardia.

lo commenta Mefisto, [www.assonabis.com/it/alessandro-mefisto-buccolieri/], e ci sta poco da aggiungere:

[chi autoproduce, sia per uso terapeutico che ludico, supplisce alla colpevole latitanza di uno Stato che si definisce “di diritto”, mentre fugge dai propri doveri, criminalizzando e obbligando alla clandestinita’ quei suoi cittadini che dovrebbe invece assistere, sostenere, e proteggere perche’ versano in stato di malattia.

Persino l’O.M.S. afferma che è un diritto di ogni essere umano in condizione di malattia fare tutto il possibile per alleviare le proprie sofferenze, dice ogni cosa possibile e non ogni cosa legale.

Sono convinto che coltivarsi le proprie piante sia un diritto universale dell’umanità, e chi e’ malato,  solo se volesse, a differenza della cittadinanza non sofferente, avrebbe un diritto un più, in un vero stato di diritto.

Dovrebbe essere dovere dello Stato che così si definisce, il farsi garante del vostro diritto, garantendo le vostra necessità e fornendovi la verde terapia, anche se non poteste o voleste coltivarla.

La testimonianza di Claudia [intervistata nel video di VICE] invece prova che, perfino per chi ciò è ufficialmente riconosciuto e prescritto, questo diritto rimane una chimera da conquistare, inseguendola faticosamente tra infinite peripezie a discapito della continuità terapeutica.

Se un diritto riconosciuto sulla carta rimane inapplicato per le colpe di uno stato inadempiente dei propri doveri, appare ovvia e indiscutibile l’equazione “di necessità virtù” e le possibilità sono solo due:

rinunciare alla terapia o autocoltivarsela perche costretti, per necessità e non per il piacere.

A chi acquista il Bedrocan e a chi si autocoltiva il fabbisogno alla cura:

sono due aspetti inscindibili dello stesso fenomeno di causa e effetto,  paralleli e consequenziali, giocano nella stessa squadra e in termini calcistici, l’affondo di uno tiene in gioco l’altro, evitandogli il fuorigioco.

I nemici sono altrove, il loro fine è il profitto e lo strumento è il monopolio.

Hanno fondato un finto CSC, non coltivano nulla ma hanno registrato una SRL in attesa di poter distribuire, in regime di monopolio, Cannabis Terapeutica alle cliniche, ospedali e pazienti, come chiaramente descritto nel loro statuto.]

CSC, che al contrario sono la dimostrazione di come cooperazione e autoaiuto siano aspetti fondamentali e imprenscindibili dell’essere umano. la storia della nascita dei CSC parla chiaro, ad oggi riconosciuti in paesi evidentemente piu’ all’avanguardia, mentale, della nostra dismessa Italia.

per approfondire, da ENCOD e FreeWeed: http://freeweed.it/encod-cannabis-social-club-europei/

e anche un articolo proprio di VICE, del 2 febbraio: http://www.vice.com/it/read/cannabis-social-club-italia-986

marijuana-microscope-04-22-720x340


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by P33r

February 13, 2015

Yanfry

Secondo atto dello Strike Meeting: Let’s unite in the European Social Strike!

Oggi a Roma il secondo atto dello Strike Meeting, con due obiettivi: rilanciare le pratiche di mutualismo e portare lo sciopero sociale in Europa.
Leggi il programma completo, le call dei workshop, delle assemblee plenarie, delle campagne e vertenze da costruire.
Dalle 16 diretta streaming della plenaria di apertura

Venerdì 13 febbraio prenderà il via il II atto dello Strike Meeting. Dopo il successo del meeting di settembre e dello Sciopero sociale del 14 novembre, due in particolare saranno gli obiettivi dell’incontro che si svolgerà a Roma il prossimo fine settimana: dare continuità e articolazione organizzativa alla coalizione sociale che si è espressa nell’autunno; estendere sul piano europeo la coalizione e il processo dello Sciopero sociale. Due obiettivi ambiziosi che attraverseranno le plenarie e i tanti workshop. Il Meeting, infine, sarà anche occasione per allargare la partecipazione a vertenze e figure sociali assenti o parzialmente presenti negli appuntamenti autunnali.

Leggi l’appello di convocazione

English version

Programma

Venerdì 13 febbraio

Primo asse

ore 16:00, presso Aula XIII Scienze politiche – Sapienza

Assemblea plenaria – Il processo dello Sciopero sociale: le forme dell’azione e la sindacalizzazione diffusa

Sabato 14 febbraio

Secondo asse

Workshop – Vertenze e campagne comuni

Location: Esc, Communia, Sapienza

Vertenze comuni | ore 10 – 13

Freelance, professionisti atipici e degli ordini, lavoratori della conoscenza (Esc)

Lavoratrici e lavoratori della cultura e dello spettacolo (Esc)

Strikers migranti e lo sciopero del lavoro migrante (Communia)

Le lotte contro la “Buona scuola” di Renzi (Communia)

Gender Strike: sciopero dei/dai generi (Communia)

Le lotte nel mondo della ricerca e dell’università (Sapienza – Fisica)

Neet, free job, disoccupazione giovanile: Garantimoci un futuro vs Garanzia Giovani (Sapienza – Filosofia)

Le battaglie contro lo Sblocca Italia, la privatizzazione dei beni comuni e la finanziarizzazione dei servizi (Sapienza – Fisica)

Campagne comuni| ore 14:30 – 17:30

Location: Esc, Communia

Il lavoro al tempo del Jobs Act. Contro precarietà e disoccupazione: salario minimo europeo, reddito e welfare universali (Esc)

Scioperiamo il Modello EXPO. Verso le giornate NoEXPO (Esc)

Campagna sulla Sentenza Corte di Giustizia Europea del 26 novembre (Communia)

Blocchiamo lo Sblocca Italia, contro la privatizzazione dei beni comuni e la finanziarizzazione dei servizi (Communia)

Plenaria conclusiva della II giornata | ore 18:30 – 20:30

Location: Esc

Domenica 15 febbraio

Terzo asse

ore 10:30, presso Acrobax

Assemblea plenaria lingua inglese ‒ Estensione europea del Social Strike

Parteciperanno reti sociali e sindacali provenienti da: Spagna, Portogallo, Grecia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Francia…

*tratto dal blog dello Sciopero Sociale


by yanfry

February 11, 2015

Yanfry

Riseup: Attacchi DDoS (Distributed Denial of Service)


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Nelle ultime settimane, un gruppo conosciuto con il nome di Lizard Mafia ha lanciato frequenti attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) contro riseup.net.

Un attacco DDoS è quando centinaia di migliaia di computer inviano tutti insieme traffico fasullo in modo tale da sovraccaricare il server. Spesso questi attacchi sono effettuati da virus installati su normali computer senza che gli utenti ne siano a conoscenza.

A Riseup siamo abituati a difenderci contro i normali attacchi, ma la crescita della loro frequenza ha messo sotto stress i nostri sistemi. Abbiamo aumentato il nostro impegno per mitigare i futuri rallentamenti dei servizi di Riseup e ci scusiamo se recentemente hai avuto difficoltà a raggiungere i nostri server.

Molta gente, inclusi i nostri cari amici ed appassionati, considerano DDoS una forma di disobbedienza civile elettronica (quando condotta da molti volontari e non il modo con cui usualmente viene fatta attraverso computer infettati). A Riseup, comunque, abbiamo sempre avversato l’uso del DDoS come tattica politica per una semplice ragione: DDoS è un’arma che può essere brutalmente efficace contro le voci online marginali, ma è quasi sempre inefficace contro il potere. Noi crediamo che tutti i movimenti sociali dovrebbero rifiutare DDoS come tattica.

Metti alla prova Bitmask
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Il nuovo servizio VPN di Riseup usa il software libero Bitmask. C’è una nuova versione di Bitmask per Android che è la migliore di sempre e ti permette di usare facilmente la VPN di Riseup dal tuo device Android. Adesso abbiamo punti di accesso VPN a Seattle, Montreal e Amsterdam.

Perché usare una VPN? Buona parte della sorveglianza dello Stato e delle multinazionali viene fatta monitorando il traffico di rete delle persone. Un proxy crittografato come la VPN di Riseup può fare molto per proteggere il tuo traffico internet dalla sorveglianza, anonimizzando il tuo indirizzo IP, e permettendoti di aggirare la censura. La VPN crittografa il tuo traffico internet e lo fa apparire proveniente da un server Riseup, ma questo non aiuta a proteggere l’anonimato se tu o un’applicazione che stai usando, divulga informazioni personali che possono identificarti.

* Scarica Bitmask per Android da Google Play store [1], F-Droid [2], o da https://dl.bitmask.net.

* Crea una nuova utenza “Nera” su riseup.net dall’app o da https://black.riseup.net

Per usare la VPN con Bitmask, dovrai creare una nuova utenza “Nera”. Queste nuove utenze “Nere” sono diverse dalle normali utenze “Rosse” attualmente usate per la posta di riseup.net. Il tuo nome utente dell’account “Rosso” sarà riservato e non disponibile (per permettere in futuro alle persone di migrare un’utenza da Rossa a Nera).

Per maggiori dettagli riguardo la VPN di Riseup, dai un’occhiata alle nostre pagine di aiuto https://help.riseup.net/it/vpn

Se vuoi un maggiore anonimato di quello che ti può dare una VPN, ti suggeriamo di provare la versione Android di Tor, chiamata Orbot [3].

Un proxy anonimizzatore come la VPN di Riseup o Tor non fornisce la criptazione completa dei tuoi messaggi o delle tue telefonate. Per questo, noi suggeriamo fortemente TextSecure [4] e RedPhone [5] dei nostri amici di Open WhisperSystems.

Se vuoi che Bitmask per Android sia disponibile nella tua lingua, dai una mano a tradurlo [6]!

[1] https://play.google.com/store/apps/details?id=se.leap.bitmaskclient
[2] https://f-droid.org/
[3] https://www.torproject.org/docs/android.html.en
[4] https://whispersystems.org/#encrypted_texts
[5] https://whispersystems.org/#encrypted_voice
[6] https://www.transifex.com/projects/p/bitmask-android/

Nuove condizioni di servizio e
politica della privacy
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Gli uccelli stanno cantando! Le campane stanno suonando! Persone di tutta la terra stanno danzando alla notizia che Riseup ha delle nuove condizioni di servizio e una nuova politica della privacy.

* https://help.riseup.net/it/privacy-policy
* https://help.riseup.net/it/tos

Aiutaci a farti dormire la notte
———————————————-

Se ti svegli nella notte col sudore freddo immaginando un orrendo futuro prossimo dove la sorveglianza totale soffoca i dissidenti, allora abbiamo un metodo che è garantito ti aiuterà a dormire un pochino meglio: dacci dei soldi. Per favore. Adesso. Senza aspettare. Ne abbiamo bisogno e li useremo in modo saggio.

https://riseup.net/it/donate

Abbracci,
Gli uccelli di Riseup


by yanfry

February 09, 2015

Lilo

13.02.15 Secret Masked Party call4all

Colgo l’occasione x invitarti al secret party:
=====>   Secret Masked Party / venerdi 13 febbraio 2015   <=====

Secret location …possiamo solo dirvi che sara’ un Club all’interno di uno dei Teatri + belli di Roma.

L’ Irregolarità, la difformità dalla regola generale, l’esigenza di uscire dalla monotonia del clubbing,

dalle solite feste,  il desiderio di offrire un esperienza unica ed etilica a tutti gli invitati.

In una cornice diversa dal solito, anomala e soprattutto… SEGRETA.

Immersi in un scenario immaginario, dove lo spazio fisico e rappresentativo lascera’ posto a un vero e proprio Club Techno.

Vi stupiremo e stupirete con la vostra interattivita’ all’evento, indosserete se lo vorrete, la maschera “Tracotantia”

Prenotate sin da ora il vostro braccialetto.  

==> Il teatro che diventa club <===
mandatemi un sms al 333 61.43.962 o 340 70.48.642

Open Bar tutta la Notte, &&

∆NOM∆LI∆ =>  Techno // Drum & Bass // Dub

Short Bio : ITA
MARK BHUT

È uno dei grandi pionieri della musica techno in Italia, definito anche uno dei padri putativi della prima scena della musica trance embrionale primi anni novanta, e della techno importata direttamente dalla Germania.

La Germania e’ da anni il paese europeo in cui si concentrano la maggior parte di musica elettronica e artisti di tutto il mondo che cercano, provano, trovano musica in terra tedesca.

Attingo da sempre li’, dalle prime influenze negli anni 90 condividendo da varie generazioni consolle con artisti di calibro mondiale.

Per citarne alcuni, dalle prime sonorità techno Sven Väth, in club come L’ Omen di Francoforte, Tresor, insieme ai primi mega party come il Tribal Gathering.

Fino ai giorni nostri l’ evoluzione continua con la musica sempre nell’anima.

Il suo profilo si arricchisce grazie all’ esperienza acquisita suonando accanto a dj del calibro di Dj Dag, Mark Spoon, Dr Motte (fondatore della love parade)
E poi con Van Dik, Cosmic Baby, Prodigy etc etc.

Come una falena , che ama trasformarsi, un nuovo percorso Artistico musicale sta per cominciare.

Concept Artistic : Electrovinyl

taste it …:::  https://soundcloud.com/markbhut/mark-bhut-middle-storm-02 :::…


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by P33r

ribelli certo, geniali forse, ma ghettizzati e autoghettizzati.

era il 28 novembre 2011, quando un articolo di Cassandra, in arte Marco Calamari, diventera’ un punto fermo della mia, personale, resilienza di vita.

e’ arrivato il momento di portare fuori quel tipo di “comunicazione” che per anni e’ rimasta quasi sigillata dentro un pacchetto cd. “elite”, e’ il momento di capire e ritrovare autonomia, personale e sociale.

I colori di Cassandra/ Nero: la scomparsa della Rete

di M. Calamari -

Internet si evolve, seguendo i percorsi di massificazione
e allargamento della sua utenza. Ma il processo è tutt'altro che
democratico: non tutto è andato per il verso giusto, e non è detto tutto
sia ancora recuperabile.
In anni passati chi si è trovato ad essere cittadino della Rete, e perciò, 
come tutti i veri cittadini di una nazione, ad adoperarsi ed a lottare 
perché il buono che c'era non fosse eliminato, il male che non c'era 
non vi fosse introdotto e che in generale i diritti delle persone fossero rispettati,temeva che la Rete
potesse soccombere ad un'invasione di entità governative, alla censura
ed al controllo, insomma, ad un'occupazione "militare". La storia ci
insegna che questo non ha (per fortuna) avuto successo.

L'arrivo di orde di persone ignoranti (in senso latino - che non conoscono)
e che quindi si comportavano spesso come turisti caciaroni in visita in
un paese senza conoscerne o rispettarne caratteristiche, abitudini,
regole, e usanze, prontamente soddisfatta dall'apparire di un e-commerce
spesso esagerato, hanno radicalmente cambiato la Rete;

non in meglio, probabilmente, ma la Rete si è adattata ed è sopravvissuta.

Grazie a una preesistente "economia del dono" ha sviluppato memi ed
entità che si sono moltiplicate, non grazie a campagne pubblicitarie o
pressioni di gruppi di interesse, ma per merito dell'eccellenza tecnica
frutto dell'economia del dono, tanto che persino grandi aziende di
informatica hanno trovato conveniente venire a patti (spesso barando, ma
questo è un altro discorso) con il Software Libero e con i metodi con
cui la Rete costruiva sé stessa.

Nemmeno questa crescita esponenziale, inflazionaria,
globale, epocale ha distrutto la Rete, né ha prodotto, nel male e bene,
una trasformazione.

L'apparizione di entità delle Rete di dimensioni tali da
renderle quasi onnipotenti, come Google, Twitter e Facebook, o di ibridi
Mondo-Rete come Apple ed Amazon, ha segnato un altro punto di svolta, in
questo caso totalmente negativo.

Una frazione maggioritaria della popolazione della Rete, che rappresenta
ormai una frazione consistente
della popolazione mondiale, ha iniziato a riversare sé stessa nella
Rete, ma ha purtroppo scelto la strada sbagliata.

Invece di diffondere in Rete il meglio di sé stessi, cose accuratamente
realizzate e curate, possibilmente intelligenti o geniali, e magari fare
questo con una certa dose di umiltà,
vi ha riversato la propria vita e le proprie relazioni, permettendo ai
pesi massimi della Rete di esercitare silenziosamente il loro potere per
accumulare ricchezze ed istituire un tecnocontrollo pervasivo.

Malgrado questo la parte più sana, costituita spesso dai primi abitanti
della Rete stessa (vogliamo dire i nostri Padri?) è sopravvissuta e per
certi aspetti si è pure rafforzata, riuscendo ad aprire spazi di
dibattito e di confronto che hanno interessato, anche se
superficialmente, molte persone.

Ma si tratta pur sempre una minoranza che discute con una
minoranza appena un poco più grande, mentre la grande festa (festa?)
continua per la maggioranza degli abitanti (non più Cittadini) della Rete.
Di nuovo la Rete si adatta, sopravvive, per certi aspetti cresce ancora
ma per altri inizia a snaturarsi.

Oggi due nuovi fenomeni hanno iniziato a manifestarsi. Il primo è che la
Vecchia Signora ha cominciato ad esigere tributi sempre più grandi dalla
Rete, cominciando a sottrarle, spesso nel quasi totale silenzio, le menti
migliori e gli esempi più fulgidi. Il secondo è che la Rete stessa ha
cominciato ad assottigliarsi e a nascondersi qua e là, sempre più lontano
dalla percezione della maggioranza dei suoi abitanti.

Telefonini, pad, console, televisioni, e tanti altri aggeggi connettono
le persone e si connettono tra di loro, realizzando una connettività
implicita, pervasiva, che viene percepita e quindi diventa lo stato
"naturale" delle cose. Un sogno di anni fa... ma forse qualche cosa di
più simile ad un incubo oggi.

Perché?

Perché la Rete in quanto entità poliedrica, quasi sempre benefica,
specchio di un mondo "reale" anche se cibernetico, e civile anche se
talvolta oscura e violenta, scomparirà dalla vista.

La connettività di persone e cose diventerà una categoria "naturale",
come veder scorrere l'acqua se apro un rubinetto, accendersi una
lampadina se premo l'interruttore, o avere un'applicazione o un servizio
informatico quando se ne ha bisogno.

Purtroppo abbondanza e gratuità non significano
libertà, possibilità di scelta e partecipazione.

"Panem et circenses" hanno contribuito in misura notevole alla caduta di
Roma come faro (con lati buoni e cattivi, ovviamente) di una civiltà
progredita.

La trasformazione di una cittadinanza partecipativa in una plebe sazia e
facilmente controllabile è proprio quello che sta manifestandosi oggi. E
se tutto quello che rende manifesta l'esistenza del mondo dei bit
scomparirà negli oggetti quotidiani, cosa potrà mai rimanere della Rete
e più in generale del mondo dell'informatica come la conosciamo?

Solamente una vastissima maggioranza di plebei sazi di quotidiano e
privi di domande ed aspirazioni, unicamente concentrati sulla promozione
del proprio sé come brand personale.

Rimarranno poi due minoranze gruppi, due "Caste" a modo loro. La prima
minoranza sarà quella dei potenti, per giunta talvolta ammirati dalle
masse, coloro che sanno, decidono cosa fanno gli oggetti, li progettano,
e li danno da realizzare ad una parte della plebe (oggi in oriente, ma
domani chissà) che in condizioni di sfruttamento produce cose che non
comprende e che probabilmente non può permettersi.

La seconda minoranza sarà quella dei ribelli, dell'underground digitale
così ben tratteggiato da Gabriele Salvatores

<http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_%28film%29> in "Nirvana":


ribelli certo, geniali forse, ma ghettizzati e autoghettizzati.
Pronti a vendere parti del proprio corpo, e soprattutto senza un
progetto individuale e men che mai collettivo per il futuro.

Questa profezia è così "nera" solo per via di banali aiCosi impugnati da
folle di aiDioti che li usano per monitorare ossessivamente il proprio
profailo?

Non per questo, non ancora per questo, ma per la evidente
direzione che questo indica, per la mancanza di reazioni e di rifiuto di
chi, sia dal lato della Rete che da quello della cultura, dovrebbe
metterlo allo scoperto, denunciarlo e combatterlo.

*Marco Calamari <http://www.marcoc.it/>*

 

 


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by P33r

February 06, 2015

Yanfry

PiratNews: Info e novità piratate questa settimana – 31/01 > 06/02

31/01 LipScuola: Aumentano le adesioni alla . Luca Cappelletti ci comunica l’adesione del Grande!
>
01/02 La “carta della cittadinanza digitale” è in Senato – Saperi
>
02/02 Il manifesto italiano dei giornalisti freelance — Medium Italia
>
02/02 , i bilanci dei comuni a confronto
>
02/02 Naomi Klein, no global autocritica: «Sconfitti per non aver detto mai sì»
>
03/02 Plug-in blocked notifications in Google Chrome – Dite alla di passare ad
>
04/02 , si continua a combattere nell’Est: 16 vittime civili nelle ultime 24 ore http://ow.ly/IAzfN
>
04/02Greece shows what can happen when the young revolt against corrupt elites
>
04/02 Rigenerazione urbana. Chi vuole partecipare ad un esperimento a Rieti? | Davide Agazzi | LinkedIn
>
04/02 Informazione Ubiqua: come è fatto un museo ubiquo?
>
04/02 The Pirate Bay torna online a due mesi dal raid poliziesco | Hardware Upgrade
>
04/02 Per la ricostruzione delle scuole dell’Aquila UAct
>
05/02 Bologna, da Provincia a Città metropolitana: gli Open Data come processo
>
05/02 Crypto AG: The NSA’s Trojan Whore?
>
05/02 The clock is ticking for join the and help win this fight!
>
05/02 Perché servono le competenze tecnologiche del “saper fare” — Medium Italia — Medium
>
05/02 Il neopresidente Mattarella e la rete –
>
05/02 CoderDojo Sigillo: laboratori gratuiti e incontro su liberta’ digitale ‹ Pionero
>
06/02 La sinistra di , in Italia, è impossibile | Linkiesta
>
06/02 Così la cooperativa dei dipendenti salva Ideal Standard 
>
06/02 ALLERTA ANTICORRUZIONE | ALAC | Transparency International Italia
>
06/02 Podemos supera il Partito socialista spagnolo nei sondaggi. Il grafico:
>
06/02 Vi invito a diffondere , la campagna contro le barriere architettoniche di .
>
06/02 : 230 ergastoli per gli attivisti della rivolta del 2011. Occhi chiusi sugli abusi delle forze di polizia
>
06/02 Il ministro greco è un fan di Bitcoin «algoritmo meraviglioso». Siete avvertiti –
>
06/02 Metal Song Protests Taylor Swift’s Copyright of “This Sick Beat”
>
>
06/02Google finalmente includerà i tweet nei risultati di ricerca
>
06/02 Dilettanti allo sbaraglio 10 gg dopo la “simpatica” denuncia  il bilancio ancora non c’è http://t.co/Qg1Iu4Cp8J
>
06/06 Nel stiamo predisponendo la bozza del Piano di Informatizzazione
>

by yanfry

February 05, 2015

Yanfry

La Coscienza di un Hacker – Hacker Manifesto

Questa è una traduzione in italiano del celebre Hacker Manifesto. Tutte quelle esistenti contengono grossolani errori, perlopiù dovuti ad una carente comprensione della materia e del periodo, o in ogni caso sono poco fedeli al contenuto e allo spirito dell’originale. Mi auguro che questa mia traduzione non soffra degli stessi problemi. Sail strong.
— FiloSottile (Fonte: https://gist.github.com/FiloSottile/3787073)

****

Da: Phrack, Volume Uno, Issue 7, Phile 3 of 10

=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Questo è stato scritto poco dopo il mio arresto…

\/\La Coscienza di un Hacker/\/

di

+++The Mentor+++

Scritto l’8 Gennaio 1986
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=

Ne hanno arrestato un altro oggi, è su tutti i giornali. “Teenager arrestato per crimine informatico”, “Hacker arrestato per essersi infiltrato in una banca”…
Dannati ragazzini. Sono tutti uguali.

Ma voi, con la vostra psicologia da due soldi e il vostro tecno-cervello da anni ’50, avete mai guardato dietro agli occhi dell’hacker? Vi siete mai chiesti cosa lo stimola, che forze lo hanno formato, cosa può averlo forgiato?
Io sono un hacker, entra nel mio mondo…
Il mio è un mondo che comincia con la scuola… Sono più intelligente della maggior parte degli altri ragazzi, queste sciocchezze che ci insegnano mi annoiano…
Dannato ragazzino. Non si impegna. Sono tutti uguali.

Sono alle medie o al liceo. Ho sentito i professori spiegare per la quindicesima volta come ridurre una frazione. L’ho capito. “No, Ms. Smith, non ho scritto il procedimento. L’ho fatto nella mia testa…”
Dannato ragazzino. Probabilmente lo ha copiato. Sono tutti uguali.

Ho fatto una scoperta oggi. Ho trovato un computer. Aspetta un secondo, questo è figo. Fa quello che voglio che faccia. Se fa un errore, è perché io ho sbagliato. Non perché non gli piaccio…
O perché si sente minacciato da me…
O perché pensa che io sia una testa di cazzo…
O perché non gli piace insegnare e non dovrebbe essere qui…
Dannato ragazzino. Tutto quello che fa è giocare. Sono tutti uguali.

E poi è successo… una porta si è aperta su un mondo… correndo per la linea telefonica come l’eroina nelle vene di un drogato, un impulso elettronico è stato inviato, un rifugio dall’incompetenza quotidiana è stato trovato… ho scoperto una board (N.d.T. forum).
“Questo… questo è il posto a cui appartengo…”
Conosco tutti qui… anche se non li ho mai incontrati, non ho mai parlato con loro, potrei non avere mai più loro notizie… Io conosco tutti loro…

Dannato ragazzino. Sta occupando di nuovo la line telefonica. Sono tutti uguali…

Puoi scommetterci il culo che siamo tutti uguali… ci hanno imboccato omogenizzati a scuola quando bramavamo bistecca… i pezzetti di carne che avete lasciato passare erano pre-masticati e insapori. Siamo stati dominati da sadici, o ignorati da apatici. I pochi che avevano qualcosa da insegnarci hanno trovato in noi desiderosi allievi, ma quei pochi sono come goccie d’acqua nel deserto.

Questo è il nostro mondo adesso… il mondo dell’elettrone e dello switch, la bellezza della banda. Noi usiamo un servizio che esiste già senza pagare per qualcosa che sarebbe schifosamente economico se non fosse gestito da avidi ingordi, e ci chiamate criminali. Noi esploriamo… e ci chiamate criminali.

Noi cerchiamo la conoscenza… e ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalità, senza pregiudizi religiosi… e ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, voi provocate guerre, voi uccidete, ingannate e mentite e cercate di farci credere che è per il nostro bene, eppure siamo noi i criminali.

Sì, sono un criminale. Il mio crimine è la curiosità.

Il mio crimine è giudicare le persone per quello che dicono e pensano, non per il loro aspetto.
Il mio crimine è stato surclassarvi, qualcosa per cui non mi perdonerete mai.

Io sono un hacker, e questo è il mio manifesto. Potrete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti… dopotutto, siamo tutti uguali.

+++The Mentor+++


by yanfry

January 29, 2015

Yanfry

Leaked document. Stop TTIP Italia: “Confermate le nostre preoccupazioni, rafforziamo la mobilitazione”

TTIP: il piano di Usa e Ue per sottomettere persino regole e leggi agli interessi delle grandi imprese
La Campagna italiana “Confermate le nostre preoccupazioni, rafforziamo la mobilitazione”
Lanciata anche in Italia la raccolta di firme. Obiettivo: 50mila firme entro il 18 aprile

A poco meno di un settimana dal lancio a Bruxelles dell’ottavo round negoziale sul TTIP, l’accordo transatlantico di libero scambio negoziato tra Commissione europea e Stati Uniti, un nuovo documento segreto viene diffuso grazie all’azione delle campagne della società civile europea e statunitense che si oppongono al trattato.
Il testo diffuso pochi giorni fa riguarda uno degli aspetti centrali e più controversi del TTIP, la “Cooperazione regolatoria” (Regulatory Cooperation) e riguarda il processo di allineamento e di convergenza degli standard e delle normative tra i due Paesi, che andranno ad incidere su tutti gli aspetti dello scambio commerciale: dall’agricoltura (e quindi la qualità dei cibi e la tipologia di filiera che si andrà a sviluppare) alla chimica (e quidi gli standard di sicurezza), dall’ambiente (e quindi la qualità dei carburanti o la sostenibilità delle fonti energetiche) agli standard per i farmaci.
Un testo che mostra decise differenze rispetto al documento di posizionamento che la Commissione europea ha reso pubblico lo scorso dicembre e che conferma le preoccupazioni e le denunce già espresse in mesi di mobilitazioni dalle reti della società civile.
“Il testo diffuso sulla Cooperazione regolatoria” dichiara Monica Di Sisto, di Fairwatch e tra i coordinatori della campagna Stop TTIP Italia “evidenzia come tutte le nostre preoccupazioni siano fondate. E’ un meccanismo per cui ogni nuova regola che esiste o che vorremo introdurre non dovrà disturbare gli affari delle grandi imprese. Se vorranno tutelare l’ambiente o i nostri diritti, gli Stati dovranno fargli sapere come e in anticipo, e se si dichiarassero danneggiati, dovrebbero per forza metterci d’accordo, anche se dovessimo rimetterci il lavoro o la salute. E’ questo il vero e proprio cuore del TTIP, che vogliono tenerci nascosto”.
Le parti in causa, quindi non solo gli organismi regolatori competenti, ma anche le lobby delle imprese e degli investitori, saranno avvertiti in anticipo sulla volontà di regolamentare o modificare gli standard di un settore (Early warning) consentendo così facile accesso ai documenti e rafforzando enormemente il potere di intervento dei privati, già ampiamente coinvolti nel negoziato a differenza di tutte le altre componenti della società civile.
“E’ un meccanismo che andrà a indebolire notevolmente la capacità di regolamentare da parte delle autorità democraticamente elette” sottolinea Marco Bersani, di Attac e uno tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP Italia, “su molti aspetti della vita civile. Alcuni passaggi del testo, inoltre, evidenziano come non solo i beni ma anche i servizi siano inclusi in questo meccanismo e vale la pena di ricordare che i servizi pubblici non sono mai stati chiaramente esclusi dal negoziato, come si può osservare dai pochi testi ufficiali diffusi tra cui il Mandato negoziale”.
Per questo è fondamentale rafforzare le mobilitazioni a livello italiano ed europeo per bloccare definitivamente il TTIPconclude Monica Di Sisto, “la prossima settimana una delegazione della Campagna italiana sarà a Bruxelles in occasione dell’Ottavo Round negoziale per coordinarsi più strettamente con le altre reti internazionali, mentre in Italia cresce settimana dopo settimana il numero dei comitati territoriali che si oppongono al trattato”.
In occasione dell’evento di Bruxelles è stata lanciata anche in Italia la campagna di raccolta firme che ha ampiamente superato il milione e trecentomila adesioni in tutta Europa. Obiettivo? Cinquantamila firme entro il 18 aprile, giornata di azione globale contro il TTIP.

Il testo diffuso sulla Regulatory Cooperation: http://stop-ttip-italia.net/documenti/
La raccolta di firme contro il TTIP – https://stop-ttip.org/firma/

rccFonte: http://stop-ttip-italia.net/2015/01/29/leaked-document-stop-ttip-italia-confermate-le-nostre-preoccupazioni-rafforziamo-la-mobilitazione/


by yanfry

January 28, 2015

Yanfry

La riforma del Copyright in UE che riguarda te

20/01/2015 articolo orginale http://copy-me.org/2015/01/eu-copyright-reform-about-you/
EU-copyright-reform-about-you-julia-reda

Julia Reda è un politico del Partito Pirata tedesco che ha recentemente pubblicato un relazione sulla revisione della direttiva UE sul Copyright del 2001, con ambiziose riforme in mente. Come Julia fa notare, “La direttiva europea sul copyright è stato scritta nel 2001, in un momento antecedente a YouTube o Facebook” e “il Copyright UE” oggi sta bloccando lo scambio di conoscenze e di cultura attraverso i confini”.

Abbiamo bisogno di un diritto d’autore europeo comune che salvaguardi i diritti fondamentali e renda più facile offrire servizi on-line innovativi in tutta l’Unione europea.

Una riforma del Copyright altamente necessaria

Si dovrebbe prima capire che questo progetto viene da lontano. Questo pezzo di legislazione è uno dei pochi che non si basa sul sentirsi soli o sui dati degli aventi diritto, ma attinge informazioni da studi scientifici e dalla consultazione pubblica europea sul diritto d’autore dello scorso anno. Tale consultazione, la prima del suo genere in Europa, ha portato a 11.000 risposte – la maggior parte delle quali erano di utenti finali e creatori (entrambe le categorie di solito inesistenti nelle discussioni sul copyright).

Questa bozza di revisione affronta aspetti importanti del diritto d’autore, da sempre oggetto di forte dibattito, ma per non correre rischi, messi da parte. E questi aspetti hanno a che fare direttamente con te – con le attività della persona media. Tali attività sono state posizionate al di fuori del diritto d’autore, ma ora sono molto importante per la tua “vita sociale, culturale ed economica” e hanno a che fare direttamente con il diritti d’autore moderno. Se non sapevi di essere sul lato sbagliato della legge, ecco alcuni punti chiave che devi conoscere.

Jurassic-Park-Logo-Parody-dork
Jurassic Dork Parody – Chip Kidd

Se sei un creatore:

  1. Il progetto propone che parodie, pastiche e caricature siano  liberi di essere create, a prescindere dalla finalità. In questo momento, ci sono alcune limitazioni a questo, il che significa che, credeteci o meno, si può essere citati in giudizio per la creazione di una parodia.
  2. Si raccomanda flessibilità: la creazione di lavori che non siano in contrasto con lo sfruttamento dei diritti dell’autore originale, dovrebbe essere legale – il che significa remix, opere di fan e altre forme future di lavori derivati ​​debbono essere legali. Al momento, non lo sono . La relazione propone anche una serie di eccezioni al diritto d’autore, proprio come per la dottrina del Fair Use Statunitense.
  3. Si propone che foto/video di spazi pubblici devono essere interamente permesse dalla legislazione. In questo momento è illegale fotografare la Torre Eiffel o il Brussels Auditorium di notte, per esempio. I sistemi di illuminazione sono protetti dal diritto d’autore, anche se questi edifici pubblici sono stati creati con denaro pubblico. Ora grattati la testa che per un secondo.
  4.   La relazione raccomanda di disporre una dichiarazione sul fatto che il linking non sia un reato contro il copyright. Ci sono un sacco di persone che hanno cercato di creare un caso da Tribunale su questo, sebbene Internet = Link.

Se sei un educatore / ricercatore:

  1. La relazione prevede eccezioni per fini di insegnamento o ricerca. Il regime attuale ti definisce violazione di copyright (con l’opzione del titolare dei diritti di citarti in giudizio) quando fai copie di articoli, filmati o suoni che desideri presentare in classe. Puoi essere citato in giudizio per danni, proprio come qualsiasi altra persona. Questo vale anche nel campo della ricerca.
  2. Chiede anche una deroga per le biblioteche in modo da essere in grado di prestare i libri in formato digitale – attualmente quasi dovunque illegale. di pubblico dominio

Se avete a cuore i beni comuni:

  1. Il progetto propone una riduzione della durata della protezione da 70 a 50 anni dopo la morte dell’autore – cosa che potrebbe essere fantastica! I termini di copyright non sono mai MAI stati ridotti , sono sempre stati estesi, a causa di crescenti pressioni delle lobby. Ma se questo progetto andrà in porto, si potrà finalmente dire che i legislatori capiscano quello che tutti noi rischiamo di perdere se non vediamo la fine di questo monopolio. L’estensioni dei termine del Copyright sono note per influenzare negativamente la disponibilità di opere e causare la scomparsa della cultura su larga scala.
  2. Raccomanda inoltre la salvaguardia del pubblico dominio assicurandosi che le opere non vengono rimesse sotto copyright una volta che passano i loro limiti temporali. Tutti noi costruiamo e creiamo sul pubblico dominio e dobbiamo riconoscere la sua importanza: tutti gli accessi e gli usi dovrebbero essere liberi.
  3. Infine, il progetto propone di escludere l’uso di misure tecnologiche di protezione (DRM) quando si accede a lavori non soggetti a diritto d’autore: è legale fare una copia di un film di pubblico dominio, ad esempio, ma è illegale aggirare il DRM di un DVD in modo da poter utilizzare il proprio film di dominio pubblico come ci pare. Questo è folle.
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Incontri richieste dai gruppi di pressione. Screenshot dal sito di Julia Reda.

Ci sono un sacco di altri punti importanti del progetto che abbiamo davvero bisogno di tenere d’occhio. Come armonizzare il copyright in tutta l’UE – in modo che un video su Youtube si possa vedere da qualsiasi paese, e non possa essere bloccato dalla GEMA in Germania, per esempio. C’è anche la questione di un’equa remunerazione, data mining, la compensazione e i prelievi, e molto altro. Il copyright è  più sfasciato di quanto si potrebbe pensare , ed è tempo che la legislazione affrontati tutti questi problemi.

Se siete curiosi di quale gruppo di lobbisti aveva interesse a incontrare la Reda, sappiate che ha già messo a diposizione i dati per tutti noi. Aveva richieste di riunione con la Disney, ha incontrato i ragazzi di Google, Apple e GEMA/SACEM, ma anche Wikimedia, EDRI e la Free Software Foundation. Abbastanza impressionante.

Di cosa ha bisogno il nostro sostegno

Infine, è opportuno segnalare che questo è solo un progetto di revisione della legge sul copyright dell’UE. Per il momento, è solo una serie di proposte per il miglioramento della legge sul copyright. Ecco come funzionano le leggi. Prima c’è l’analisi, poi c’è il dibattito, quindi qualche cambiamento. La legge è sempre l’ultima a cambiare.

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Julia Reda

Ma, non temete. Questa revisione ha un lungo cammino per migliorare una legge inadatta, e tocca un sacco di ottimi punti che meritano tutta la nostra attenzione. Il rovescio della medaglia è che può essere annacquata da proposte di modifica dalla commissione giuridica (fino al 24 febbraio).

 Anche i comitati di Industria, Ricerca e Energia; del Mercato Interno e Protezione dei Consumatori, di Cultura e Istruzione daranno le loro opinioni su questo rapporto, quindi è molto importante che esso riceve il grande supporto del pubblico. In caso contrario, potremo vedere una relazione molto diversa votata in commissione giuridica e quindi prima dell’intero Parlamento nel mese di maggio.

Julia Reda ci aggiornerà di tutti gli emendamenti sul suo blog e dovremmo tutti tenere gli occhi aperti su ognuno di essi.

Vi consigliamo vivamente di leggere e condividere la sua relazione sulla riforma del copyright, così che più persone capiscano l’importanza di tali questioni. Reda ha creato anche un documento su Discuto , dove tutti sono invitati a commentare ogni paragrafo del progetto e contribuire a crearne uno ancora migliore. È possibile condividere e commentare già da questo link.

 

Traduzione a cura del gruppo traduttori del Partito Pirata Italiano.


by yanfry

January 02, 2015

Yanfry

December 15, 2014

Yanfry

Ferrara 19/12: TTIP, TRATTATO USA-UE: LIBERO SCAMBIO A SOVRANITA’ LIMITATA

Campagna TTIP Ferrara

stopttippatrocinio_fe

Sala della Musica,Via Boccaleone 19, Ferrara venerdì, 19 dicembre 2014, ore 21.00

Monica Di Sisto,

referente nazionale della Campagna Stop-Italia spiegherà gli impatti sociali del Trattato internazionale in un confronto con i parlamentari eletti nel territorio ferrarese

Maria Teresa Bertuzzi, Alessandro Bratti e Vittorio Ferraresi.

modera l’incontro il giornalista scientifico Michele Fabbri

L’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza dato il suo carattere divulgativo e rientra nell’ambito delle iniziative che lo stesso Comune con la mozione approvata in data martedì 25 novembre si impegna a sostenere e diffondere in merito all’argomento in oggetto.

L’organizzazione è a cura del Comitato locale Stop TTIP Ferrara: www.stopttipferrara.wordpress.com

Su Facebook:  https://www.facebook.com/StopTTIPferrara

Promuovono:

Altraqualità, Biopertutti, Comitato acqua pubblica Ferrara, Comunità Emmaus Ferrara, FerraraAlternativa, Gentedisinistra, Rete Lillliput.

Sostengono:

Parito Pirata, L’Altra Emilia Romagna, M5S, Sinistra Ecologia e Libertà

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by yanfry

Podemos, i dati, l’organizzazione, la proposta politica dello “strumento per la cittadinanza” spagnolo

Slide della presentazione del 14 Dicembre a Cesena durante l’incontro pubblico per parlare di democrazia partecipativa

podemos1Link alla presentazione in .pdf Podemos_Slide_Cesena_14122014


by yanfry

December 03, 2014

Yanfry

TTIP, sovranità, agricoltura, OGM, cibo: tutto quello che vorreste sapere sul negoziato USA e UE e vi stanno raccontando solo in parte

Campagna TTIP Ferrara

Contro il TTIP, con i piedi per terra
Sovranità, agricoltura, OGM, cibo: tutto quello che vorreste sapere sul negoziato USA e UE e vi stanno raccontando solo in parte

Indice
1. Il commercio è malato
2. Buco nero Italia, con un’eccezione
3. Quanto importiamo e quanto esportiamo, dai campi alle cucine
4. L’agroalimentare fa cassa
5. La presunta “fuga” sui mercati esteri
6. Chi paga il prezzo della competitività dell’agroalimentare italiano
7. TTIP: un attacco alle regole dell’agricoltura di qualità
8. Chi vince e chi perde in agricoltura: cosa dicono gli studi ad oggi
9. Il paradigma agricoltura
10. Italia: tra vantaggi vantati e danni nascosti
11. Sicurezza alimentare e regolamenti: tutte barriere non tariffarie?
12. Ogm e dintorni: TTIP, la tomba della sostenibilità
13. Doc, Igp e lo specchietto per le allodole delle Indicazioni geografiche
14. Per non dire addio all’agricoltura contadina
15: Mc cibo: una grossa parte del…

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by yanfry

December 02, 2014

Lilo

Metro Olografix compie 20 anni!

 

 

L’Associazione Culturale Telematica Metro Olografix compie 20 anni!

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Nata a Pescara nel 1994 grazie all’impegno di appassionati di informatica e telematica, quest’anno festeggia un traguardo importante con un evento di promozione culturale ­completamente gratuito per il pubblico ­ al cui interno si svolgono una serie di convegni e workshop per raccontare la storia della telematica attraverso quella della nostra associazione, tracciare gli Stati Generali dell’Hacking in Italia e del futuro di Internet.

Chi scrive [cioe’ Nic aka => http://www.nicolabattista.it/metro-olografix-compie-20-anni.html  n.d.r. :D]

ha gravitato attorno a Metro per un certo periodo a partire dal 1995, per poi associarsi e partecipare attivamente ad eventi come I…ludiamoci, TiG ’97, TiG ’98, MOCA 2012 e altro ancora, collaborando in alcuni casi anche all’organizzazione.

MO20 ZERODAY * Back to the Future” è un evento articolato su due giornate, 6 e 7 dicembre 2014, negli spazi del Centro Polivalente “Britti” in via Rio Sparto 78 a Pescara (zona Università).

Previste anche alcune proiezioni e una serie di performance musicali per la serata del 6 dicembre.

Di seguito, il programma della manifestazione, pubblicato anche sull’apposito sito, mo20.olografix.org al quale si rimanda anche per eventuali aggiornamenti e variazioni allo stesso.

—–

IL PROGRAMMA

Sabato 06/12/2014 #> BACK TO THE FUTURE

MATTINA #>______________________________________
10.00 – 13.00 BACK TO THE FUTURE | RIGHTS
10.00 – 10.30 Accoglienza e Saluti
10.30 – 12.30 Partecipazione e diritti in rete

12.30 – 13.00 Premiazione Logo Contest

POMERIGGIO #>___________________________________
15.00 – 16.00 BACK TO THE FUTURE | HISTORY
15.00 – 16.00 Storia della Metro Olografix

16.00 – 19.00 BACK TO THE FUTURE | HACKING
16.00 – 17.00 Antonio “S4tan” Parata – .NET for Hackers
17.00 – 18.00 Francesco “Ascii” Ongaro – Ringobongo LTD Annual Report 2014
18.00 – 19.00 Massimiliano “sgrakkyu” Oldani e Francesco “RageMan” Perna – Sunday, Monday, 0-days …

20.00 21.30 FILM The bling ring di Sofia Coppola, 2013, 90 min.

SERA #>__________________________________________
22.00 – 01.00 BACK TO THE FUTURE | PARTY
22.00 – 01.00 Live Concert: Lilia, Globster, Aural Smog, HoRoBi

Domenica 07/12/2014 #> CODING THE FUTURE
MATTINA #>___________________________
10.00 – 13.00 CODING THE MEMORY
10.00 – 10.30 Accoglienza
10.30 – 12.30 Archeologia digitale

12.30 – 13.00 Glory Time
13.00 – 15.00 FILM Her di Spike Jonze, 2013, 126 min.

POMERIGGIO #>_____________________
15.00 – 17.00 CODING THE MATTER
15.00 – 16.00 programmare la Materia: dai BIT alla Materia, tutto si programma
16.00 – 17.00 Valerio “ftp21″ Mancini – Video killed the radio hack

17.00 – 19.00 CODING THE MONEY
17.00 – 18.00 Raffaele Mauro – Hacking Finance
18.00 – 19.00 Guido “Flandero” Dassori – Bitcoin&blockchain: non solo speculazione

19.00 – 23.00 CODING THE FUTURE
19.00 – 19.30 MOCA Jamboree 2016!
20.00 – 01.00 L’ARROSTICINO * Cena di Autofinanziamento

— Hackspace :: H24 —

 


Archiviato in:freesoftware events, hacking, NewZ Tagged: hacking, Metro Olografix, telematica

by P33r

August 09, 2013

United Against the Political Fakes – and more.. « PIRATE'S BIT [or ...

La nostra principale arma si chiama Liquid Feedback e la useremo come un cannone contro di voi. E' una piattaforma di e-democracy e vi consigliamo di incominciare a prenderne coscienza. Attraverso essa già migliaia di ...


See it on Scoop.it, via Piraty

by Piraty-Lab Italy

United Against the Political Fakes – and more.. « PIRATE'S BIT [or ...

La nostra principale arma si chiama Liquid Feedback e la useremo come un cannone contro di voi. E' una piattaforma di e-democracy e vi consigliamo di incominciare a prenderne coscienza. Attraverso essa già migliaia di ...


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by Piraty-Lab Italy

February 14, 2013

Pirate Party of Italy explained

Letter sent to the Russian Embassy in Rome

In the last days of January the Pirate Party of Italy prepared a note of protest, that was sent to the Russian Embassy in Rome, with slight variations from the model prepared by PP-RU.

image

The transation of the letter follows:

Dear Ambassador,

on december 29, 2012 the Ministry of Justice of the Russian Federation refused to register the Pirate Party of Russia. It is outrageous that the reason for the denial was the name of the party. We, members of the Pirate Party of Italy wish to express our protest.

We inform the Ministry of Justice of the Russian Federation that piracy is defined not only as the unlawful seizure of ships and aircraft and not just as a synonym for counterfeiting, but also as an ideology and a political movement whose aim is to reform the laws on so-called “intellectual property”, patents and copyright. We stand for free non-commercial exchange of information and the inadmissibility of its prosecution, as well as for the right to privacy. Thus, the name “Pirate Party of Russia” fully conforms to its goals and objectives, as stated in its statutes and policy statements.

The Pirate Party of Russia is a founding member of the Pirate Parties International (PPI) which is a registered non-governmental organization (NGO), founded in 2009. PPI supports and coordinates 28 officially registered pirate parties around the world, serves for their internal communications, and manages international forums and mailing lists.

Our party strongly demands that the Ministry of Justice of the Russian Federation immediately register the Pirate Party of Russia and punish the perpetrators of the denial of registration.

The refusal to register the Pirate Party of Russia because of its name violates international agreements signed by Russia, violates the right of Russian citizens to form associations, and demonstrates the ignorance of officials of the Ministry of Justice.

The Pirate Party of Italy invites the government of the Russian Federation to take into account that denying the Pirate Party of Russia legal access to politics will have a negative impact on Russia’s image and will demonstrate a low level of democracy, freedom of speech and expression.

This note has been approved democratically by the Permanent Assembly of the Pirate Party of Italy.

January 28, 2013

Liquid feedback e reddito di cittadinanza. Su Affari il programma del Partito Pirata - Affaritaliani.it


Incontro ravvicinato del terzo tipo tra la massmediologa e leader femminista Wanda Montanelli con gli esponenti del "partito senza leader" intervistati in esclusiva...


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by yanfry

Liquid feedback e reddito di cittadinanza. Su Affari il programma del Partito Pirata - Affaritaliani.it


Incontro ravvicinato del terzo tipo tra la massmediologa e leader femminista Wanda Montanelli con gli esponenti del "partito senza leader" intervistati in esclusiva...


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January 16, 2013

Pirate Party of Italy explained

PP-IT logo accepted by the Ministry of Internal Affairs

Finally the Italian Ministry of Internal Affairs made its decision about the logos and lists of candidates that can run in the next general elections and the Pirate Party is amongst them!

This is the logo:

Pirate Party of Italy logo

However, the way is still a harsh climb, since the Party is running only in one electoral district and we have a little time to collect the required signatures!

January 14, 2013

Olbia: Partito pirata all’arrembaggio Non si esclude che una sua cellula possa mettere radici in citta'

by yanfry

Olbia: Partito pirata all’arrembaggio Non si esclude che una sua cellula possa mettere radici in citta'

by yanfry

January 11, 2013

Telestreet Napoli - Insu^tv

POCA ACCOGLIENZA: ((i)) migranti in emilia dopo emergenza nord africa

Bologna, novembre/dicembre 2012.
A quasi due anni dalla fuga precipitosa dalla guerra in Libia, la
traversata del Mediterraneo, lo sbarco a Lampedusa, la permanenza in
vari centri temporanei, come vivono i migranti giunti a Bologna
nell’ambito del Piano Emergenza Nord Africa allestito dal Governo italiano?
Per vederlo siamo stati nel centro San Felice, gestito dalla Corce Rossa, e a Villa Aldini.
Dalla visita emerge il quadro di un’accoglienza dimezzata. Persone
parcheggiate e limitate nelle loro potenzialità da un’assistenzialismo (di bassa qualità) che non le indirizza verso concrete prospettive di autonomia, a ormai due mesi dalla fine del piano.
Qual’era il ruolo delle istituzioni locali? Cosa si poteva fare e non è stato fatto?

Free for non commercial use / Attribution - Noncommercial - No Derivative Works
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/
For different purpose contact black_cat at autistici.org

by Nicola Angrisano

December 14, 2012

Roma, maxi-operazione per sgombero 4 palazzi a Ponte di Nona - Pubblico | Dalla parte degli ultimi e dei primi


Blindati e centinaia di agenti sgomberano nell'estrema periferia romana. Quasi 200 famiglie per strada. VIDEO CON INTERVISTA

Piraty-Lab Italy's insight:
VERGOGNA. ma che schifo di amministrazione comunale puo' ordinare uno sgombero a dicembre con questo freddo? siete delle MERDE.

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by Piraty-Lab Italy

Roma, maxi-operazione per sgombero 4 palazzi a Ponte di Nona - Pubblico | Dalla parte degli ultimi e dei primi


Blindati e centinaia di agenti sgomberano nell'estrema periferia romana. Quasi 200 famiglie per strada. VIDEO CON INTERVISTA

Piraty-Lab Italy's insight:
VERGOGNA. ma che schifo di amministrazione comunale puo' ordinare uno sgombero a dicembre con questo freddo? siete delle MERDE.

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by Piraty-Lab Italy

December 03, 2012

Democrazia dei conflitti: il Partito Pirata all’Università Federico II di Napoli


Democrazia dei conflitti: critica dell’economia politica, singolarità, autorappresentanza http://democraziainsorgente.wordpress.com/il-programma/ Napoli, 6-7 dicembre 2012 Biblioteca di Ricer...


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by yanfry

Democrazia dei conflitti: il Partito Pirata all’Università Federico II di Napoli


Democrazia dei conflitti: critica dell’economia politica, singolarità, autorappresentanza http://democraziainsorgente.wordpress.com/il-programma/ Napoli, 6-7 dicembre 2012 Biblioteca di Ricer...


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November 27, 2012

27/11/2012 I Pirati al congresso ritrovano entusiasmo, fiducia e compattezza


Dopo i successi elettorali degli ultimi mesi i Pirati sono in affanno. Incapacità di ricoprire ruoli di responsabilità, conflitti interni e lacune nel programma politico sono i motivi che hanno portato il partito al 4 per cento dei consensi. Almeno questo è quello che dicono i sondaggi più recenti



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by yanfry

27/11/2012 I Pirati al congresso ritrovano entusiasmo, fiducia e compattezza


Dopo i successi elettorali degli ultimi mesi i Pirati sono in affanno. Incapacità di ricoprire ruoli di responsabilità, conflitti interni e lacune nel programma politico sono i motivi che hanno portato il partito al 4 per cento dei consensi. Almeno questo è quello che dicono i sondaggi più recenti



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November 20, 2012

20/11/2012 I Pirati Italiani all'arrembaggio: “Jojo” candidato al Campidoglio


Il movimento per le libertà digitali punta alle europee del 2014 con una road map che comincia con la candidatura a sindaco di Josef Yemane Tewalde.


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20/11/2012 I Pirati Italiani all'arrembaggio: “Jojo” candidato al Campidoglio


Il movimento per le libertà digitali punta alle europee del 2014 con una road map che comincia con la candidatura a sindaco di Josef Yemane Tewalde.


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November 19, 2012

19/11/2012 PARTITO PIRATA/ Ecco il nostro programma per l’Italia


Un portavoce del Partito dei pirati, di recente approdato anche in Italia, ci illustra i connotati fondamentali del movimento e come questo intende cambiare il nostro Paese...


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19/11/2012 PARTITO PIRATA/ Ecco il nostro programma per l’Italia


Un portavoce del Partito dei pirati, di recente approdato anche in Italia, ci illustra i connotati fondamentali del movimento e come questo intende cambiare il nostro Paese...


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November 08, 2012

08/11/2012 Diritto di decidere per decidere tutto - Dret a decidir. A decidir-ho tot! #DretADecidirhoTOT


Dret a decidir. A decidir-ho tot! - Pirates de Catalunya - http://pirata.cat Comparteix aquest vídeo! Que les properes eleccions del 25N siguin la primera de...


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08/11/2012 Diritto di decidere per decidere tutto - Dret a decidir. A decidir-ho tot! #DretADecidirhoTOT


Dret a decidir. A decidir-ho tot! - Pirates de Catalunya - http://pirata.cat Comparteix aquest vídeo! Que les properes eleccions del 25N siguin la primera de...


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November 02, 2012

01/11/2012 Barbato si intrufola tra i Pirati e vuole portare Liquid Feedback in Parlamento. Ma loro non si fidano


Liquid Feedback, il nuovo strumento di democrazia partecipata che “vive” in Internet, sta per arrivare nientemeno che in Parlamento. O almeno dalle parti del Parlamento.


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01/11/2012 Barbato si intrufola tra i Pirati e vuole portare Liquid Feedback in Parlamento. Ma loro non si fidano


Liquid Feedback, il nuovo strumento di democrazia partecipata che “vive” in Internet, sta per arrivare nientemeno che in Parlamento. O almeno dalle parti del Parlamento.


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October 29, 2012

27/10/2012 - Senatore Pirata nella Repubblica Ceca


Al secondo turno ha ottenuto oltre il 74% dei voti.


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27/10/2012 - Senatore Pirata nella Repubblica Ceca


Al secondo turno ha ottenuto oltre il 74% dei voti.


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October 26, 2012

25/10/2012 Piratenpartei, sintesi tra le libertà della destra e la giustizia sociale di sinistra | l'Occidentale


Un nuovo Partito ormai da qualche anno si è affacciato nello scenario politico tedesco (e internazionale): il “Piratenpartei”, il partito pirata.


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25/10/2012 Piratenpartei, sintesi tra le libertà della destra e la giustizia sociale di sinistra | l'Occidentale


Un nuovo Partito ormai da qualche anno si è affacciato nello scenario politico tedesco (e internazionale): il “Piratenpartei”, il partito pirata.


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October 19, 2012

Bologna: 25/10/2012 Incontro di Certificazione ed informativo sulla Democrazia Liquida del Partito Pirata Italiano


Primo incontro del Partito Pirata Italiano a Bologna con interessati e simpatizzanti Giovedì 25/10/2012 dalle ore 17,00 alle 22,00 circa al Bar "Linea" in Piazza Re Enzo, 1/4, Bologna


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